Gerardo Bianco ricorda Giovanni Pugliese Carratelli

La ricerca del sacro 

Gerardo Bianco ricorda il grande lo storico dell’antichità e umanista italiano Giovanni Pugliese Carratelli (Napoli 1911 - Roma 2010). 

Giovanni Pugliese Carratelli è una figura leggendaria di studioso animato da grande umanità e da una forte serenità interiore, frutto anche della sua ricerca su quello che c’è di sacro nel mondo, dal mistero dal quale siamo circondati che lo ha sempre affascinato.

Allievo di Benedetto Croce e suo costante punto di riferimento, Pugliese Carratelli ha svolto un’opera fondamentale per le attività dell’ANIMI, Associazione Nazionale per gli Interessi nel Mezzogiorno d’Italia, che proseguiva le iniziative del suo fondatore Umberto Zanotti Bianco.

Pugliese Carratelli ha studiato alcune epigrafi, scoperte nell’area archeologica di Elea, che ricordano i medici antichi e che testimoniano dell’esistenza di una scuola eleatica, che era anche scuola medica oltre che filosofica. È stato uno straordinario innovatore la cui cultura continua ad animare le ricerche del nostro tempo. Aveva una idea non sincretistica, ma riteneva fondamentale lo spirito religioso e pensava che nella religione si trovasse l’anima di un popolo.

Importante è il suo interesse per l’Oriente e per le figure femminili del mondo mediterraneo, le raffigurazioni materne della terra. In un piccolo saggio giovanile Pugliese Carratelli tradusse i versi di Aristofane, che ricordano il dovere di ospitalità verso gli stranieri che vanno accolti come messaggeri di Dio. 


Gerardo Bianco, nato a Guardia Lombardi (Avellino) nel 1931 e morto a Roma nel 2022, è stato un politico e latinista italiano. Presidente dell’ANIMI, Associazione Nazionale per gli Interessi nel Mezzogiorno d’Italia e Consigliere della SVIMEZ,  nella sua lunghissima carriera politica, è stato deputato della Democrazia cristiana dal 1968 al 1994, presidente del gruppo parlamentare (1979-83), vicepresidente della Camera dei deputati (1987-90) e ministro della Pubblica Istruzione (luglio 1990 - marzo 1991). Dal 1994 al 1999 è stato parlamentare europeo. Segretario del Partito Popolare nel 1995, ne è poi diventato Presidente, carica che ha ricoperto fino al 2000. Dal 2006 al 2008 è stato rieletto deputato nella lista dell'Ulivo.