Marco Lanterna. Il mago del Sud  

Ritratti di Sossio Giametta

Nel video Marco Lanterna, intervistato a Milano il 5 maggio del 2022, presenta Il mago del Sud. Ritratti di Sossio Giametta, pubblicato da OlioOfficina edizioni. 

Un volume collettaneo che vuol essere il primo di critica integrale sui molteplici talenti - umani e letterari - di Sossio Giametta, ormai il massimo filosofo italiano vivente. 
Il Mago non ha nulla a che vedere con le solite Festschriften accademiche e i loro goffi paludamenti, anzi in tal senso si rifà a certi volumi scapigliati (su tutti la Rovaniana di Carlo Dossi o L’ora topica di Gian Pietro Lucini) dove la critica nasce da una felice convergenza di amicizia, biografia, aneddoto, sberleffo polemico. 

Il titolo s'ispira al Mago del Nord - Johann Georg Hamann - ma con un’inversione di polarità, a sottolineare il carattere mediterraneo del pensiero di Giametta
Marco Lanterna


Inoltre, il Mago offre parecchi inediti giamettiani nella forma di giudizi tratti da conversazioni o stralci di lettere personali. Una vera primizia sono infatti le dodici lettere - di argomento editoriale - che Giametta inviò nell’arco di sedici anni a Roberto Calasso (senza mai ottenere un rigo di risposta), qui per la prima volta pubblicate. 

Lettere che entrano di diritto nella storia dell’editoria italiana e che curano istantaneamente da qualsiasi adelphomania
Marco Lanterna


Nel Mago hanno scritto di Giametta soprattutto suoi amici che sono però anche giornalisti, critici, filosofi, professori di filosofia, storici, traduttori, editori, poeti, romanzieri. 

Marco Lanterna, Milano 1973, vive tra Milano e Nizza. È pensatore indipendente, estraneo all’accademia. Ha curato volumi di Anacleto Verrecchia (La catastrofe di Nietzsche a Torino; Il mastino del Parnaso; Il cantore filosofo) e di Sossio Giametta (Il mago del Sud; Capricci napoletani). È inoltre traduttore e postillatore di moralisti (Damien Mitton, Vauvenargues, Pierre Nicole, madame Lambert), oltreché critico letterario e pubblicista. La sua filosofia più personale è nel Peisithanatos. Trattato della buona estinzione (2021).