Giorgio La Pira. La costruzione della pace 

Diana Toccafondi e Bruna Bagnato 

Nel video Diana Toccafondi, presidente dell’Edizione Nazionale delle opere di Giorgio La Pira e Bruna Bagnato, curatrice del volume La costruzione della pace. Scritti di politica internazionale, il V dell’Edizione Nazionale, pubblicato dalla Firenze University Press nel 2022, ricordano la figura del grande uomo politico e giurista italiano Giorgio La Pira (Pozzallo, 1904 – Firenze, 1977) e il suo impegno per la pace. 
 

Giorgio La Pira è diventato per il nostro tempo un maestro necessario. I suoi scritti hanno molto da dirci oggi e devono essere letti con lo sguardo del nostro tempo. 

La Pira vive il suo impegno politico in una dimensione internazionale, che lo porta  ad interrogarsi su cosa fare per la pace, per l’unità di tutta la famiglia umana che lui vede come il fine ultimo della storia. 

È facile trovare un filo conduttore, sia negli scritti di politica internazionale, sia nelle tante vite di Giorgio La Pira, che è stato sindaco di Firenze, deputato, sottosegretario al lavoro, professore di Diritto romano, padre costituente e in tutti questi ruoli si è sempre mosso per salvaguardare la centralità della persona umana.  

Per Giorgio La Pira occorreva operare per la pace e per far scomparire dalla storia la nozione stessa di guerra. Bisognava impegnarsi nel dialogo, un dialogo che racchiude la propensione all’ascolto delle ragioni dell’altro, che non è mai un nemico, ma che tutt'al più può essere un avversario politico.

Giorgio la Pira si impegnò in prima persona per tentare di trovare una soluzione al conflitto vietnamita e da qui lo scandaloso viaggio ad Hanoi e il colloquio diretto con Ho Chi Minh che dimostrano come La Pira riuscisse a parlare con interlocutori che politicamente anche molto distanti da lui, come anche Krusciov e Brežnev. 

Oggi è necessario tenere presente la lezione di La Pira per puntare attraverso il dialogo a sradicare le ragioni dei conflitti. 

Nel marzo del 1997 il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali ha istituito con proprio decreto la Commissione per l’Edizione Nazionale delle opere di Giorgio La Pira, che ha lo scopo di raccogliere e pubblicare in un’unica collana gli scritti editi di Giorgio La Pira, con saggi introduttivi e apparati di corredo, nonché una informazione sugli inediti.


Diana Toccafondi è nata a Prato nel 1953,  nel 1978 si è laureata in filosofia a Firenze e, nello stesso anno, è entrata nel mondo degli archivi. Ha lavorato dal 1978 al 1998 all’Archivio di Stato di Firenze e, dal 1998 al 2008, ha diretto l’Archivio di Stato di Prato. Dal 2009 al 2018 è stata Soprintendente Archivistico della Toscana e ha promosso numerosi progetti di censimento e tutela del patrimonio documentario, convegni, mostre e iniziative di valorizzazione. Ha fatto parte di organismi internazionali e nazionali ed è autrice di numerose pubblicazioni di ambito storico e storico-archivistico. È stata docente a contratto di archivistica speciale presso l’Università di Pisa dal 1995 al 2009.  Attualmente è presidente del Comitato Tecnico Scientifico per gli Archivi del Ministero della Cultura e membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici. Dal 2017 presiede la Commissione ministeriale per l'Edizione Nazionale delle Opere di Giorgio La Pira. 



Bruna Bagnato è professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali presso la Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze, dove insegna Storia del sistema internazionale, Storia della politica estera italiana e Storia delle organizzazioni internazionali. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia delle relazioni internazionali nel 1989 e ha svolto studi all’estero con borse di ricerca della CEE, del Consiglio d’Europa, CNR, NATO-CNR Advanced Fellowship Program. Si è prevalentemente occupata della politica estera italiana nel secondo dopoguerra, con particolare riferimento ai rapporti con la Francia e con i paesi dell'Africa del Nord francofona (con i volumi "Vincoli europei echi mediterranei. L'Italia e la crisi francese in Marocco e in Tunisia 1949-1956", Firenze, Ponte alle Grazie, 1991; "Storia di una illusione europea. L'unione doganale italo-francese", Londra, Lothian Foundation Press, 1995; "Petrolio e politica. Mattei in Marocco", Firenze, Polistampa, 2004; "L'Italia e la guerra d'Algeria 1954-1962, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012 – L’Italie et la guerre d’Algérie, Alger, Dahlab, 2016) e alle relazioni con l'Unione Sovietica negli anni di Khrushchev (con la cura de "I diari di Luca Pietromarchi, ambasciatore italiano a Mosca, 1958-1961", Firenze, Olschki, 2002, e il volume "Prove di Ostpolitik. Politica ed economia nella strategia italiana verso l'Unione Sovietica, 1958-1963, Firenze, Olschki, 2003). Ha inoltre pubblicato “L’Europa e il mondo. Origini, sviluppi e crisi dell’imperialismo coloniale”, Firenze, Le Monnier, 2006. È membro del Comitato per la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani, della Commissione Ministeriale per l’Edizione delle opere di Giorgio La Pira, del bureau esecutivo dell’Association Internationale d’Histoire Contemporaine de l’Europe, della Società Italiana di Storia internazionale, del Comitato scientifico delle riviste “Guerres mondiales et conflits contemporains” e “Storia e diplomazia”, del Comitato Scientifico della Collana editoriale “Studi Internazionali” (Mondadori).