Lucrezia Ercoli. Apollineo e dionisiaco 

Da Nietzsche alla cultura contemporanea

Nel video Lucrezia Ercoli, intervistata in occasione dell'edizione di RockSophia che si è tenuta a Civitanova Marche dal 28 al 30 luglio 2023, parla del tema della rassegna, Apollineo e dionisiacoripreso da un grande classico della filosofia La nascita della tragedia di Friedrich Nietzsche, che nel 1872 individua questa duplicità nel mondo della Grecia antica, costruita intorno a due divinità:
 

da una parte Apollo, il dio della luce, della ragione, che ordina il mondo, il dio dell’arte figurativa, della bellezza che segue l’equilibrio della forma, dall’altra Dioniso, il dio dell’ebrezza, il dio che rompe la forma apollinea e le convenzioni, che sovrintende alle arti della musica e della danza.

Il mondo è lotta e riconciliazione tra lo spirito apollineo e quello dionisiaco, che non sono solanto due elementi dell'estetica, ma anche due principi fondativi della realtà. 

La ritualità dionisiaca descritta da Nietzsche si ritrova nella cultura contemporanea: un concerto rock è un tentativo di dare forma a quella ritualità originaria che riporta lo spirito dionisiaco nel mondo contemporaneo e il cantante rock è un novello Dioniso che evoca queste  pulsioni selvagge che dormono dentro di noi. 


Lucrezia Ercoli (Macerata, 1988) è direttrice artistica di “Popsophia” dal 2011. Docente di ruolo di Storia dello spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti, insegna a Reggio Calabria e a Macerata. È editorialista del quotidiano nazionale “Il Riformista”. Ha conseguito un dottorato di ricerca in “Filosofia e Teoria delle Scienze Umane” presso l’Università degli Studi di Roma. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Chiara Ferragni. Filosofia di una influencer” (Il Melangolo, 2020); “Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia” (Il Melangolo, 2017). Nel 2015 ha curato il numero della rivista filosofica “Lo Sguardo” dal titolo “Popsophia, teoria e pratica di un nuovo genere filosofico”. È autrice della prima monografia filosofica su Curzio Malaparte dal titolo “Philosophe Malgrè Soi. Curzio Malaparte e il suo doppio” (Roma, 2011), con la quale ha vinto il premio di “Frascati Filosofia, Opera Prima”; nel 2013 ha pubblicato il saggio “Filosofia dell’Umorismo” (Roma, 2013). Per la casa editrice Mimesis ha pubblicato la monografia “Filosofia della crudeltà. Etica ed estetica di un enigma” (Milano 2014). Nel 2014 le è stato conferito il premio “Marchigiana dell’anno” dal Centro Studi Marche di Roma.