La Scuola di Francoforte

Claudio Corradetti e Stephan Lessenich

Nel video Claudio Corradetti, Professore di Filosofia Politica dell’Università di Roma Tor Vergata e Stephan Lessenich, Direttore dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte, parlano della Scuola di Francoforte, il movimento filosofico e sociologico, nato nel 1923 nell’Istituto per la Ricerca Sociale dell'Università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno e oggi diffuso in molte università di tutto il mondo. 

Alcune delle questioni chiave della Scuola di Francoforte riguardarono in origine la critica della modernità e della società capitalista, la definizione di emancipazione sociale, nonché l'individuazione più ampia di quelle che apparivano come le patologie della società. La teoria critica rielaborò alcune delle idee fondamentali di Marx come quelle di mercificazione, di reificazione, di feticizzazione, attualizzandole poi nella critica della cultura di massa. 
Claudio Corradetti 


Alcune delle figure più importanti della prima generazione di teorici critici furono Max Horkheimer (1895-1973), Friedrich Pollock (1894 -1970), Walter Benjamin (1892-1940), Theodor Adorno (1903-1969), Herbert Marcuse (1898-1979), Leo Löwenthal (1900-1993) ed Eric Fromm (1900-1980). Dagli anni '70 prese il via una seconda generazione con Jürgen Habermas, che contribuì ad aprire un dialogo tra la tradizione continentale europea e quella analitica anglosassone.
Stephan Lessenich è oggi il direttore dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte, che continua le sue attività seminariali e di ricerca incentrate sui problemi sociali del nostro tempo, e sulla questione della democrazia. 

Oggi credo ci siano almeno tre questioni di cui l’Istituto dovrebbe tener conto come parte della sua agenda di ricerca. Secondo me è importante riprendere alcuni dei temi centrali e delle categorie della prima teoria critica, come ad esempio l’idea di crisi e di contraddizione della società, oppure quella di sfruttamento, riadattandole ai tempi correnti. Sfruttamento, crisi e contraddizione sono concetti centrali che dovrebbero essere riformulati secondo i tempi correnti. 
Stephan Lessenich

 

La crisi delle democrazie oggi è una crisi di legittimazione. La democrazia oggi non serve più gl’interessi della maggioranza e questo è a mio avviso il nodo della crisi di quelle forme democratiche legittimate dal loro stesso produrre crescita economica. Ritengo che in questo senso la democrazia occidentale viva una profonda crisi poiché non offre più ciò che la gente ritiene essa debba offrire. Dunque, i cambiamenti climatici, le restrizioni di autonomia personale o la migrazione globale sono temi che pongono in questione l’autonomia e l’autosufficienza degli stati occidentali. Queste sono tendenze strutturali che distruggono la percezione di autonomia collettiva, cioè di autoorganizzazione democratica e ritengo che tali difficoltà siano al cuore della crisi delle democrazie. I meccanismi di riproduzione della costellazione democratica occidentale hanno effetti boomerang collaterali inattesi, che colpiscono le stesse democrazie e mettono in questione le stesse esperienze che noi stessi sviluppiamo rispetto alla governance democratica.
Stephan Lessenich


Claudio Corradetti è Professore di Filosofia Politica e Relazioni Internazionali  presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Precedentemente è stato docente presso Università di Oslo.
Tra i vari inviti, è stato visiting professor presso l’Indiana e la Columbia University, il Boston College, e il Wissenchaftszentrum Berlin für Sozialforschung (WZB). È stato membro fondatore della Società Italiana di Teoria Critica e direttore della rivista Internazionale "Jus Cogens: A Critical Journal of Philosophy of Law and Politics", Springer Verlag, 2019. 
Nel 2019 ha ricevuto il premio Fulbright dalla Commissione Scambi Culturali Italia-Stati Uniti, Roma. Le sue pubblicazioni sulla scuola di Francoforte includono la monografia Diritti Umani e Teoria Critica. Per un’Idea di Universalismo Pluralista, Altravista Edizioni, Pavia (2018) e i seguenti articoli internazionali: “The Frankfurt School and Critical Theory”, Oxford Bibliographies, Oxford University Press, Oxford, 2018, www.oxfordbibliographies.com "Critical Theory" and "Frankfurt School", in Internet Encyclopedia of Philosophy, Available at http://www.iep.utm.edu/frankfur/, pp.15. 

Stephan Lessenich è Direttore dell’Istituto per la Ricerca Sociale e Professore di Teoria e Ricerca Sociale presso l’Università Goethe di Francoforte. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla teoria critica della società alla sociologia politica, la critica del capitalismo, l’ecologia e lo studio degli aspetti empirici del welfare state. Nato a Stoccarda nel 1965 ha conseguito un dottorato a Brema nel 2002 e l’Abilitazione in sociologia presso l’Università di Gottinga. E’ stato professore di sociologia a Jena e Direttore di dipartimento nel medesimo ateneo e presidente dell’associazione sociologica tedesca dal 2013 al 2017. E’ stato inoltre visiting professor presso l’Università di St.Gallen, Antwerp, Fribourg e docente alla Università di Zurigo e la New School of Social Research di New York. Dal 2021 è stato chiamato in qualità di professore di sociologia presso l’università di Francoforte e come direttore dell’Istituto per la ricerca sociale. Alcune delle sue pubblicazioni includono 2022: Nicht mehr normal. Gesellschaft am Rande des Nervenzusammenbruchs (München: Hanser Berlin). 2019: Grenzen der Demokratie. Teilhabe als Verteilungsproblem, Ditzingen: Reclam.