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Giorgio van Straten, La ribelle
Vita straordinaria di Nada Parri
Storia vera di Nada Parri, classe 1923, sposata con Bruno, madre di Ambretta, amante del disertore tedesco Hermann, partigiana, madre di Elisabetta, unica fonte di sussistenza delle due figlie e della madre, La ribelle, Vita straordinaria di Nada Parri di Giorgio van Straten (Laterza) non è solo una biografia, è un’indagine sulla capacità di sfidare le convenzioni, di realizzare i propri sogni giovanili, di essere se stessi al di là delle scelte imposte dalla società. Van Straten ripercorre i passi di Nada da Empoli dove nasce figlia di un vetraio comunista a Marina di Carrara, dove resta incastrata nel negozio dei suoceri dopo che il marito parte volontario per la guerra fascista, fino all’incontro al parco con Hermann, soldato tedesco di cui si innamora. Hermann, che detesta il nazismo, diserta e insieme raggiungono i partigiani in montagna. Passato questo, che con tutta la sua drammaticità, è il momento più bello della sua vita, Nada ha un’altra bambina, questa volta da Hermann. Lui è costretto a tornare in Germania perché non trova lavoro e le loro aspettative di un futuro insieme s’infrangono contro un muro di circostanze avverse. Lei non smette di lavorare, di impegnarsi in politica (finendo per diventare sindaco di un piccolo comune), ma non lo rivede mai più. Il ritratto sfaccettato e appassionante di una donna in grande anticipo rispetto ai suoi tempi e insieme una riflessione su cosa vuol dire scrivere di un personaggio realmente esistito, su come scrivere un libro così e del perché lo si fa.
Giorgio van Straten dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Ha pubblicato i romanzi Generazione (Garzanti 1987), Ritmi per il nostro ballo (Marsilio 1992), Il mio nome a memoria (Mondadori 2000, premio Viareggio), La verità non serve a niente (Mondadori 2008), Storia d’amore in tempo di guerra (Mondadori 2014), Una disperata vitalità (Harper Collins Italia 2022) e la raccolta di racconti Hai sbagliato foresta (Garzanti 1989). Per Laterza è autore di Storie di libri perduti (2016, tradotto in numerose lingue) e Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia (2023).
Se nella vita reale c'è qualcosa che assomiglia alla felicità, una felicità completa e che dura più di qualche istante, allora l'ha provata Nada mentre saliva in montagna in cerca dei partigiani. E quella felicità è rimasta con lei e Hermann - insieme alla paura, al dolore, alla passione, alla rabbia, all'odio, alla nostalgia, all'angoscia, all'amore - fino al momento della Liberazione. Perché sentimenti anche opposti riescono a convivere dentro di noi, si contendono lo spazio, grande, della nostra emotività, tanto più in una situazione estrema come quella vissuta da Nada e Hermann.
Giorgio van Straten dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Ha pubblicato i romanzi Generazione (Garzanti 1987), Ritmi per il nostro ballo (Marsilio 1992), Il mio nome a memoria (Mondadori 2000, premio Viareggio), La verità non serve a niente (Mondadori 2008), Storia d’amore in tempo di guerra (Mondadori 2014), Una disperata vitalità (Harper Collins Italia 2022) e la raccolta di racconti Hai sbagliato foresta (Garzanti 1989). Per Laterza è autore di Storie di libri perduti (2016, tradotto in numerose lingue) e Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia (2023).