Nastri d'Argento 2025, i documentari premiati
Vince Costanza Quatriglio con "Il cassetto segreto"
Si assegna la vittoria il docufilm di Costanza Quatriglio Il cassetto segreto per la categoria Cinema, Cultura, Spettacolo. Una produzione Indyca, Luce Cinecittà con Rai Cinema, in coproduzione con Rough Cat e RSI Radiotelevisione Svizzera. Il documentario, dedicato al padre della regista, il giornalista siciliano Giuseppe Quatriglio, nel 2024 era stato presentato nella sezione Forum della Berlinale. Il racconto parte dalla riscoperta dell'archivio di Quatriglio, giornalista di punta del quotidiano Giornale di Sicilia e di altre importanti testate. Saggista, fotografo, grande viaggiatore, amico di tanti autori del '900, scomparso nel 2017 all'età di 94 anni. La figlia Costanza nel gennaio del 2022 decide di donare alla Regione Sicilia il "tesoro di conoscienza" appartenuto al padre, intraprendendo così un viaggio sentimentale e storico attraverso fotografie, bobine 8mm, registrazioni sonore realizzate dagli anni ‘40 in poi in Europa e nel mondo, e le riprese effettuate dalla regista tra il 2010 e il 2011 con lui quasi novantenne.
Tra i Premi speciali assegnati quest’anno in concomitanza con i Nastri d’Argento, l’omaggio alla senatrice Liliana Segre. Un riconoscimento da parte dei Giornalisti Cinematografici Italiani per il racconto della sua vita nel film di Ruggero Gabbai Liliana.Un viaggio nella memoria che intreccia il rapporto intimo di una figlia alla scoperta del padre e l’esperienza straordinaria di un giornalista e inviato speciale, come pochi del suo tempo, aperto al racconto di mondi lontani
Per la prima volta Liliana Segre ripercorre gli anni delle leggi razziali e del campo di concentramento, alternando alle emozioni private e al racconto della sua dolorosa esperienza, il ritorno nei luoghi importanti nel suo vissuto, ieri e oggi, soprattutto tra due città che hanno avuto per lei un significato speciale: Milano - dove oggi vive - e Pesaro.
A Sonia Bergamasco va il Premio per la migliore opera prima dell’anno, per il film Duse, the Greatest
La Menzione speciale dei Nastri d’Argento Documentari 2025 è andata infine al documentario di Luca Verdone Il critico viaggiatore dedicato al padre Mario, eclettico intellettuale, poeta, selezionatore della Mostra di Venezia, critico, insegnante al Centro Sperimentale, grande esperto del cinema di avanguardia, del futurismo e anche del circo.Un riconoscimento per la sua grande passione, quasi la sua ‘magnifica ossessione’ da quando al Piccolo di Milano si è avvicinata al mondo del teatro, che ha guidato tra curiosità e venerazione il suo viaggio discreto nel mondo di un’attrice di cui ricostruisce le emozioni anche più segrete usando come filo conduttore le sue stesse lettere che interpreta fuori campo, con pudore e discrezione, preferendo dare più spazio alle poche tracce visive della Duse, tra foto, ritagli, le riprese del funerale, gli spezzoni di 'Cenere', l'unico film da lei interpretato.
È un omaggio affettuoso a un protagonista del Novecento che è stato anche particolarmente vicino ai Giornalisti Cinematografici Italiani