Feste e culti religiosi nel Sud d'Italia
I simboli della religione
I viaggi nel Sud dell’Italia compiuti dal grande antropologo Ernesto De Martino (Napoli, 1908 – Roma, 1965) negli anni Cinquanta inaugurarono una nuova fase della ricerca etnografica, supportata dal contributo tecnico di fotografi e operatori della Rai.
Clara Gallini (Crema, 1931 – Roma, 2017) antropologa e etnologa allieva di De Martino introduce i due filmati che riguardano il culto delle pietre in Abruzzo e le celebrazioni religiose della Madonna del Pollino in Lucania.
La commistione di cristianesimo e paganesimo sottende in realtà, come spiega la Gallini, il bisogno delle masse subalterne di elaborare forme di riscatto culturale che conferiscano loro una dignità sociale altrimenti irraggiungibile.
Le feste, i riti e i culti che sopravvivono in alcune aree del meridione più che manifestare l’esistenza di residui pagani incarnano l’esigenza, propria soprattutto della cultura contadina, di denunciare la miseria e di soddisfare i bisogni attraverso l’appropriazione di simboli della religione egemone, che viene così resa aderente alla loro realtà.