Sam Shepard, Diario di lavorazione
Parla Sara Antonelli
Diario di lavorazione di Sam Shepard, tradotto da Sara Antonelli, è uno straordinario viaggio attraverso gli Stati Uniti. Articolato in racconti, dialoghi, testi poetici, animato da voci diverse tutte per qualche verso riconducibili all’io dell’autore, il libro esplora il presente e il passato di un paese stratificato e ricco di contraddizioni. Con l’americanista Sara Antonelli abbiamo parlato della figura di Shepard e delle particolarità di questo libro.
Sam Shepard è nato il 5 novembre 1943 a Fort Sheridan, Illinois. Narratore, commediografo, sceneggiatore, regista e attore, è tra i protagonisti della cultura americana degli ultimi quarant’anni, a partire dal 1970, quando partecipa come sceneggiatore a Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Il suo esordio come attore cinematografico è nel 1978 accanto a Richard Gere nei Giorni del cielo di Terrence Malick. Vince il Premio Pulitzer nel 1979 con Buried Child (Il bambino sepolto). Nel 1983 pubblica Motel Chronicles, la sua prima raccolta di racconti, cui si ispirerà Wim Wenders per girare Paris,Texas e alla cui realizzazione partecipa anche lui come sceneggiatore, conquistando la Palma d’oro a Cannes. Nel 1985 collabora con Robert Altman all’adattamento cinematografico della sua opera teatrale Fool for Love (Pazzo d'amore). Nel film di Altman Shepard è co-protagonista insieme a Jessica Lange, che sarà la sua compagna di vita per oltre vent’anni. Nel 2002 pubblica una seconda raccolta di racconti Great Dream of Heaven e nel 2010 Days out of Days (Diario di lavorazione, Playground - Fandango).
Sara Antonelli è ricercatrice in Lingue e Letterature Anglo-americane presso l'Università di Roma Tre, dove insegna dal 2001. Ha conseguito la Laurea in Lettere (1991), il Diploma della Scuola di specializzazione in traduzione letteraria (1996) e il Dottorato di ricerca (2000) presso l'Università di Roma La Sapienza. Ha inoltre ricevuto il Diploma in American Studies presso Mount Holyoke College, Massachusetts, USA (1994). La sua attività di ricerca si concentra sull'Ottocento e sulla cultura contemporanea, con un'enfasi particolare sulla letteratura afro-americana e sui rapporti tra la letteratura e arti visive (fotografia e cinema).