Fabrizio Silei, L'Università di Tuttomio
Il collegio degli orrori
Gregor e Katiuscia Smirth sono una coppia felice, unita da una visione totalmente materialistica della vita. Per garantirsi un erede fanno un figlio e lo affidano a una balia per non dover modificare la loro routine. Solo che sottovalutano il potere di un’infanzia felice: a contatto con l’amabile Enrichetta e la sua famiglia, il piccolo Primo sviluppa un'indole generosa che contrasta con la loro impostazione. Quando i genitori si rendono conto che Primo è pronto a dilapidare tutto quello che hanno accumulato per darlo a chi ne ha bisogno, gli Smirth mandano il ragazzino in collegio. L’Università di TuttoMio ha plasmato Gregor che da piccolo voleva diventare un artista: potrà avere lo stesso effetto su Primo. Invece va a finire che la grazia e l’ottimismo di cui il giovane è dotato modificheranno la scuola, i suoi allievi, il disilluso preside, il bidello trasandato, gli incattiviti insegnanti (tutti tranne l’incorregibile Mr Taccagn). Sulla scorta di Roald Dahl, Fabrizio Silei ha scritto L'Università di TuttoMio (Il Castoro) una storia ambientata in un'Inghilterra umoristica e feroce.
Fabrizio Silei è nato a Firenze nel 1967. Fra i suoi libri: Se il diavolo porta il cappello (Salani); La doppia vita del signor Rosemberg (Salani); Mio nonno è una bestia! (il Castoro), L’autobus di Rosa (Orecchio Acerbo) con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello.Primo non era molto alto, ma era robusto e forte, aveva due grandi occhi azzurri e curiosi, e un volto largo e dolce, con due guanciotte rosee spinte in alto dai suoi frequenti sorrisi. Non essendo mai stato gridato aspramente e tanto meno picchiato, conservava una grande fiducia nella vita.Tutti nella fattoria e anche in paese l'avevano sempre coccolato e non vedeva motivo perché anche in città con i suoi stupendi genitoriche l'avevano fatto crescere con Enrichetta non dovesse essere così.