Fiducia
Le parole dei nostri giorni - Valeria Della Valle
Fiducia è parola di antica tradizione, usata nella nostra lingua fin dalla prima metà del Trecento per indicare l’atteggiamento di tranquillità e sicurezza che nasce da una valutazione positiva della situazione. Sono di uso comune le espressioni avere fiducia nelle proprie forze, perdere la fiducia in qualcuno, ingannare, tradire la fiducia di qualcuno; ispirare fiducia, guardare al futuro con fiducia, ecc. La persona di fiducia è quella di cui ci si fida completamente, l’incarico di fiducia è un incarico delicato, che si affida solo a persone sicure, fidate.
Valeria Della Valle, già professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, ha pubblicato saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, sui neologismi. Socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia, è autrice, con Giuseppe Patota, di 14 libri di divulgazione sulla lingua italiana (ultimo della serie, La nostra lingua italiana, 2019). Nel 2008 ha diretto Il Vocabolario Treccani (5 volumi) e, con Giovanni Adamo, Neologismi. Parole nuove dai giornali, editi dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Nel 2014 ha scritto il soggetto di Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà. Nel 2018 ha diretto con Giuseppe Patota Il nuovo Treccani e con Giovanni Adamo Neologismi. Parole nuove dalla stampa (2008-2018). Per Rai Cultura ha partecipato al programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri e ritrasmesso dal 23 al 25 marzo 2020 da Rai 5 in occasione del Dantedì.
Solo a metà dell’Ottocento la parola fiducia è entrata nel lessico politico col senso di ‘consenso’: la fiducia del Parlamento al Governo, il voto di fiducia; la mozione di f. ; la questione di f. Il riferimento al significato di fiducia nel linguaggio della politica ci porta al discorso di fine anno del 31 dicembre 2018: in quell’occasione, che oggi ci sembra lontana nel tempo, quasi una stagione felice, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlò agli italiani dell’esistenza di un’Italia nascosta, fatta delle persone di buona volontà, un’Italia “che ricuce e che dà fiducia”. Proprio quella di cui abbiamo bisogno in questo periodo.Un secondo significato del termine è quello di ‘fede’: la fiducia in Dio, nel senso di ‘fiducioso abbandono alla sua provvidenza’. La troviamo nei Promessi Sposi, quando Alessandro Manzoni scrive:«I guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore».
Valeria Della Valle, già professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, ha pubblicato saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, sui neologismi. Socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia, è autrice, con Giuseppe Patota, di 14 libri di divulgazione sulla lingua italiana (ultimo della serie, La nostra lingua italiana, 2019). Nel 2008 ha diretto Il Vocabolario Treccani (5 volumi) e, con Giovanni Adamo, Neologismi. Parole nuove dai giornali, editi dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Nel 2014 ha scritto il soggetto di Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà. Nel 2018 ha diretto con Giuseppe Patota Il nuovo Treccani e con Giovanni Adamo Neologismi. Parole nuove dalla stampa (2008-2018). Per Rai Cultura ha partecipato al programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri e ritrasmesso dal 23 al 25 marzo 2020 da Rai 5 in occasione del Dantedì.