Quarantena

Le parole dei nostri giorni - Giuseppe Patota

Nel linguaggio della medicina, la quarantena è un ‘periodo di isolamento forzato’ al quale vengono costrette le persone che hanno o potrebbero avere malattie infettive e che dunque potrebbero propagarle. È molto evidente che la parola quarantena ha a che fare con il numero quaranta: al numerale quaranta è stato aggiunto il suffisso (cioè una parte finale) -ena, che si trova anche in una parola come novena, che, anche nell’italiano attuale, indica un periodo di nove giorni dedicati alla preparazione di una festa o a onorare un santo o a chiedere una grazia con preghiere o atti di pietà individuali o collettivi, fatti da un individuo o da una comunità di fedeli.

Dapprima, nel Medioevo, la parola quarantena indicò un periodo di quaranta giorni dedicato alla preghiera o al digiuno, per esempio in preparazione di una festa religiosa; poi, non prima del Cinquecento, il termine passò a indicare un periodo di isolamento forzato di quaranta giorni che venne applicato, in molti luoghi d’Italia e d’Europa – a tutte le persone che si sospettava o si temeva che potessero avere la peste o altre malattie infettive.


A partire dal Settecento, nella pratica medica, il termine quarantena fu applicato anche a periodi di isolamento forzato inferiori ai quaranta giorni; e anche oggi, rispetto ad allora, i tempi, i modi, i luoghi dell’isolamento forzato sono cambiati; ma la parola è rimasta la stessa, a ricordarci la nostra fragile condizione di esseri umani. 


 

Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana presso l'Università di Siena, è Accademico della Crusca e socio nazionale dell'Accademia dell'Arcadia. Componente della giuria delle Olimpiadi di italiano organizzate dal MIUR dal 2015, dal 2016 ne è il presidente. Nel 2017 è stato insignito dall’Accademia dei Lincei del premio del Ministro dei Beni Culturali per la Linguistica e la Filologia; nel 2019 ha vinto il Premio Cesare Pavese per la saggistica con il volume La grande bellezza dell’italiano. Il Rinascimento. È direttore delle collane “Grammatiche e lessici” e “Le varietà dell’italiano. Scienze arti professioni” pubblicate dall’Accademia della Crusca e membro del comitato scientifico delle riviste «Studi Linguistici Italiani» e «Bollettino di Italianistica». Dal 2004 al 2015 è stato direttore scientifico del Dizionario Italiano Garzanti; attualmente è condirettore di una nuova edizione del Vocabolario Treccani (Il nuovo Treccani, 2018). Ha al suo attivo circa centosessanta pubblicazioni dedicate alla storia e alla didattica della lingua italiana. Collabora con la RAI e con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana alla realizzazione di programmi e strumenti didattici finalizzati all’insegnamento dell’italiano a stranieri.