Test
Le parole dei nostri giorni - Valeria Della Valle
La parola test ci è arrivata dalla lingua inglese: questo termine derivava a sua volta dal latino testu o testum, cioè il coperchio del vaso di terra o il vaso stesso. Già nel Trecento test, nella lingua inglese, indicava il recipiente di terracotta usato dagli alchimisti per saggiare la purezza dell’oro. Poi, alla fine dell’Ottocento, la parola fu usata dagli psicologi per indicare il quesito col quale si valutava l’intelligenza di una persona. Nel Novecento, negli anni Quaranta, anni nei quali ci fu la lotta contro le parole straniere, vari studiosi cercarono di contrastare la diffusione di test. Il famoso linguista Bruno Migliorini, per esempio, propose di usare al suo posto il termine reattivo.
Valeria Della Valle, già professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, ha pubblicato saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, sui neologismi. Socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia, è autrice, con Giuseppe Patota, di 14 libri di divulgazione sulla lingua italiana (ultimo della serie, La nostra lingua italiana, 2019). Nel 2008 ha diretto Il Vocabolario Treccani (5 volumi) e, con Giovanni Adamo, Neologismi. Parole nuove dai giornali, editi dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Nel 2014 ha scritto il soggetto di Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà. Nel 2018 ha diretto con Giuseppe Patota Il nuovo Treccani e con Giovanni Adamo Neologismi. Parole nuove dalla stampa (2008-2018). Per Rai Cultura ha partecipato al programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri e ritrasmesso dal 23 al 25 marzo 2020 da Rai 5 in occasione del Dantedì.
Pensate ai test d’ingresso da sostenere per potersi iscrivere alle facoltà universitarie, ma anche al significato di esperimento (i test nucleari) o al significato generico che ha nella lingua comune quando diciamo frasi come «questo lavoro per lei, per lui è un test importante». Infine test ha assunto una grande importanza in medicina, in cui significa “prova”, “controllo”, “verifica” in espressioni come reumatest, alcol test, ecc. In questi giorni di epidemia sono citati continuamente i test fatti sulle persone per verificare la sindrome respiratoria acuta causata dal Coronavirus o Covid 19. Una parola breve, test, ormai internazionale, che provoca ansia o sollievo, a seconda del risultato.Ma ormai la parola si era introdotta con successo nella lingua italiana, e dal significato di prova di valutazione (nelle espressioni test d’intelligenza, test psicologici ecc.) era passato a un significato più ampio, per designare un quesito o insieme di quesiti, ciascuno dei quali ammette una risposta corretta, da scegliere fra alcune che vengono proposte. La parola ormai ha trionfato nell’uso, ed è diventata una parola italiana a tutti gli effetti.
Valeria Della Valle, già professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, ha pubblicato saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, sui neologismi. Socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia, è autrice, con Giuseppe Patota, di 14 libri di divulgazione sulla lingua italiana (ultimo della serie, La nostra lingua italiana, 2019). Nel 2008 ha diretto Il Vocabolario Treccani (5 volumi) e, con Giovanni Adamo, Neologismi. Parole nuove dai giornali, editi dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Nel 2014 ha scritto il soggetto di Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà. Nel 2018 ha diretto con Giuseppe Patota Il nuovo Treccani e con Giovanni Adamo Neologismi. Parole nuove dalla stampa (2008-2018). Per Rai Cultura ha partecipato al programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri e ritrasmesso dal 23 al 25 marzo 2020 da Rai 5 in occasione del Dantedì.