Magellano
Il viaggio intorno al globo
Tra il 1519 e il 1522 Ferdinando Magellano compie un’impresa che ha cambiato il destino dell’umanità, un viaggio paragonabile allo sbarco sulla luna: la circumnavigazione del globo.
E’ un viaggio epico, in cui si intrecciano i destini di due grandi potenze del tempo: Portogallo e Spagna. Magellano è portoghese, ma naviga sotto la bandiera spagnola. Perché gli Spagnoli hanno le idee chiare: “Lui – racconta Alessandro Barbero nella puntata di Tempo e Storia – porta un progetto che vale la pena finanziare”. Cercare di raggiungere le Indie viaggiando verso ovest. Per la Spagna l’impresa ha un valore strategico perché consentirebbe di evitare l’aggiramento dell’Africa, i cui porti occidentali e meridionali sono tutti sotto controllo portoghese.
Cinque navi e 237 uomini salpano da Sanlùcar de Barrameda in Spagna, il 19 settembre 1520 alla ricerca del passaggio ad Ovest. Il 28 novembre del 1519, dopo il naufragio di una e la diserzione di un’altra nave, Magellano attraversa lo stretto che oggi porta il suo nome. Vede da lontano i ghiacci della Patagonia e quella che verrà ribattezzata la Terra del Fuoco. Un nome – ricorda il professor Barbero – frutto del “marketing”: “Vedevano tanto fumo. Probabilmente erano gli indios che bruciavano il terreno prima di coltivarlo e la chiamarono 'Terra dei fumi'. Poi qualche esperto di pubblicità ha modificato il nome in Terra dei Fuochi e poi del Fuoco.”
Davanti al navigatore portoghese si stende ora l’immenso Oceano Pacifico. Arriva nelle Filippine nel 1521, spinto non solo dal desiderio di esplorare: “Magellano – dice ancora Barbero - ha un contratto con Carlo V: se scoprirà queste isole lui sarà il governatore, avrà una percentuale sui mercati che si svilupperanno, potrà scegliere un’isola tutta per sé, non tra le prime sei più ricche, ma la settima è sua”.
Ma proprio nelle Filippine il suo viaggio finisce tragicamente e Magellano viene ucciso. Una sola delle sue navi ritorna in Spagna, è il 6 settembre del 1522. La circumnavigazione del globo è durata 2 anni 11 mesi e 17 giorni. Dei 237 uomini partiti ne rimangono solo 18. Tra di essi, l’italiano Antonio Pigafetta, l’unico che racconterà questa viaggio straordinario, con la sua “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”.
L’impresa dimostrerà definitivamente che la Terra è una sfera; che la circonferenza del pianeta è maggiore di quanto avessero mai creduto i geografi; che l'America poteva essere circumnavigata e che si perdono 24 ore se si segue il cammino del Sole da oriente ad occidente.