Giacomo Matteotti: la cronaca e la memoria

Giacomo Matteotti: la cronaca e la memoria

Fondazione Alfred Lewin

Giacomo Matteotti: la cronaca e la memoria
A partire dal mese di dicembre del 2024 è disponibile, ad accesso libero, sul sito della Biblioteca “Gino Bianco” (www.bibliotecaginobianco.it), presso la Fondazione Alfred Lewin. un archivio-emeroteca e una biblioteca digitali su Giacomo Matteotti, con articoli da quotidiani e riviste e con opuscoli e libri rari.

Il progetto è stato promosso nell’anno del centesimo anniversario, da poco trascorso, dell'assassinio del deputato socialista, con la speranza che questo archivio-biblioteca digitale possa essere una risorsa e uno strumento attivo di conoscenza soprattutto per i ragazzi e le ragazze delle scuole. Il progetto è stato realizzato grazie anche al contributo della Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L’archivio copre il 1924, a partire dai giorni del rapimento e assassinio e gli anni della dittatura fascista prima e dell’Italia repubblicana poi, fino al 1974, consentendo di immergersi nella tragica attualità di cento anni fa e di vedere le diverse modalità con cui la figura di Giacomo Matteotti è stata ricordata nel corso del tempo.


Sono state raccolte e sottoposte a digitalizzazione circa 5000 pagine di opuscoli e libri e circa 1700 pagine da oltre 60 tra quotidiani e riviste di diversa tendenza politica: quest'ultime le abbiamo composte ordinandole cronologicamente in fascicoli sfogliabili in rete, facendo inoltre lo spoglio degli articoli, che è consultabile e interrogabile attraverso la ricerca nel data-base del sito. L’archivio del 1924 è accessibile anche attraverso un “calendario”, che evidenzia i giorni dell’anno per i quali ci sono giornali da consultare.

Con questo lavoro inoltre si è cercato di mettere in risalto, in fascicoli dedicati, gli articoli di Giacomo Matteotti, che furono pubblicati su tre importanti riviste dell’archivio: La Giustizia", Critica sociale e L’Avvenire dei lavoratori.