Introdotto da Carlo Lucarelli, con gli interventi degli storici Marcella Emiliani, Marcello Flores e Paolo Pozzato, il filmato descrive la condizione di crisi in cui si trova l’impero ottomano alla vigilia della grande guerra. Dopo aver perso la Tripolitania e la Cirenaica nella guerra con l’Italia e buona parte dei suoi territori europei in seguito alle due guerre balcaniche, la Turchia si lega sempre più strettamente alla Germania che la condiziona economicamente, politicamente e militarmente.
Attraverso una selezione di documenti, il modulo presenta alcune tappe della lenta disgregazione dell’antico impero ottomano:
Documento: La Stampa, 26 aprile 1909
Il giornale descrive un momento della rivolta dei Giovani Turchi che nel 1909 presero il potere in Turchia con l’intento di modernizzare il paese. Il vecchio sultano Abdul Hamid II venne deposto e sostituito da Maometto V. Il nuovo regime non poté nulla contro le spinte indipendentiste delle popolazioni europee che gli erano ancora assoggettate.
Documento: La Stampa, 18 ottobre 1912
Il quotidiano riporta il testo del trattato di Ouchy o Losanna che metteva fine allo stato di guerra tra l’Italia e l’Impero Ottomano in seguito all’invasione della Libia. In realtà il regno d’Italia non rispettò mai le sue disposizioni. Le ostilità tra i due paesi ripresero poi nel contesto della prima guerra mondiale.
Documento: Henry Morgenthau, Diario 1913-1916
Le pagine scelte dalle memorie dell’ambasciatore americano ad Istanbul ritraggono la figura di Liman Von Sanders, l’inviato speciale del kaiser, mandato nella capitale dell’impero ottomano con il compito di riorganizzare e potenziare l’esercito turco dopo le disfatte dei Balcani.
Documento: Giuseppe Bevione
Giuseppe Bevione corrispondente del giornale La Stampa in Libia e nei Balcani, alla vigilia della guerra delinea l’importanza della ferrovia Berlino- Bagdad per gli interessi strategici della Germania.
Le fotografie della Library of Congress ritraggono Liman Von Sanders e un reparto della cavalleria turca
Per secoli uno degli imperi più vasti e potenti della storia, alla vigilia della grande guerra l’Impero Ottomano ha perduto gran parte dei territori originali. Le richieste di autonomia di diverse regioni nordafricane, le pressioni russe, il risveglio dei nazionalismi nei Balcani, gli sconvolgimenti interni provocati dal movimento dei ‘Giovani Turchi’, la guerra con l’Italia per il controllo della Libia: la guerra mondiale, combattuta al fianco degli Imperi Centrali, è solo l’ultimo, grave episodio di una lunga strada di declino, che segnerà la fine dell’Impero e la nascita della Repubblica Turca. Con gli interventi di Marcella Emiliani, Marcello Flores e Paolo Pozzato.
(Library of Congress)
(Imperial War Museum)